DOMANDA

“Ho vaccinato mia figlia di 32 anni con il vaccino trivalente morbillo rosolia e parotite in quanto all’età di 2 anni aveva fatto solo la vaccinazione per il morbillo e risultava recettiva alla rosolia.  Dopo 15 giorni sono comparsi forti dolori a tutte 2 le ginocchia sia a riposo che alla mobilizzazione. Non rossore né calore, ma solo un leggero gonfiore. Il dolore e l’impossibilita dei movimenti sono durati 2 mesi ma attualmente permane notevole difficoltà a fare le scale e dolore alle ginocchia dopo brevissime camminate. Esami del sangue negativi anche per autoanticorpi. RM dimostra condromalacia alle rotule dx e sx. Presumo che il responsabile sia stato il vaccino per la rosolia… potete dirmi la vostra esperienza? Come sarà l’evoluzione? Eventuale terapia? Grazie”.

Mirella De Rosa

 

RISPOSTA

“Gentile signora,  le rispondiamo volentieri anche se la priorità della Commissione Vaccini SIP è quella di rispondere principalmente ai quesiti dei pediatri ed altri professionisti della salute.

Una artralgia (dolore delle articolazioni) può verificarsi dopo la vaccinazione contro la rosolia più frequentemente nelle persone che sono suscettibili alla rosolia e vengono vaccinate, come nel caso di sua figlia. La frequenza di questo evento può arrivare fino al 30% quando la persona vaccinata è una donna adulta come in questo caso. Tuttavia, queste forme sono transitorie e di breve durata, regrediscono spontaneamente, e cominciano entro 3 settimane dalla vaccinazione. Nel caso di sua figlia la durata dell’episodio è già discreta. La possibilità che una artrite cronica sia associata alla vaccinazione contro la rosolia è stata studiata più volte, dato che questa evenienza è biologicamente plausibile. Infatti la infezione naturale da virus della rosolia può provocare una artrite. Tuttavia gli studi finora condotti non sono riusciti a dimostrare né un meccanismo diretto (con una localizzazione dell’infezione a livello dell’articolazione), né un eccesso di rischio nelle persone vaccinate rispetto a quelle non vaccinate. Si ritiene quindi che i rari casi che vengono segnalati potrebbero essere eventi generati da altre cause. Per pura precauzione e per la possibilità che i dolori articolari si ripresentino, se non ci si trova in una situazione di suscettibilità che può essere verificata con un test sul sangue, si preferisce evitare una seconda dose di vaccino contro la rosolia.

La mancanza di segni o esami di laboratorio che possano ricondurre ad una malattia di interesse reumatologico nel caso di sua figlia è sicuramente positiva. Rimane da stabilire, alla luce degli esami per immagini e della situazione clinica, quale sia la strategia terapeutica migliore. Le consiglierei di consultare comunque un reumatologo che possa, anche con l’ulteriore consulto di un ortopedico, stabilire come monitorare la funzione articolare. È verosimile che il disturbo che avverte sua figlia possa essere gestito semplicemente con l’attesa e che si risolva spontaneamente. Cordiali saluti”.

Alberto E Tozzi
Commissione Vaccini SIP