DOMANDA

Buongiorno,

vorrei sottoporvi un quesito inerente il vaccino antitetanico e l’insorgenza della Sindrome di Guillan-Barrè.

Ho vaccinato nell’ottobre 2009 all’età di 2 anni e mezzo con un Vaccino antiinfluenzale (era l’epoca della H1N1) una bimba – mia nipote, sigh! – che, dopo un mese abbondante, ha presentato sintomi neurologici soprattutto a carico della deambulazione, modesti ma sicuramente clinicamente riconducibili a una S. di Guillan-Barrè. Opinione confermata da più neurologi. L’evoluzione spontanea è stata in senso benigno e la bimba attualmente gode di perfetta salute. Attualmente la bimba ha 6 anni e 10 mesi e si trova nella condizione di dover essere rivaccinata, ma il dubbio che si pone è correlato all’uso del Vaccino antitetanico e al possibile aumentato rischio di insorgenza della S. di Guillan-Barrè.

In data 14-02-2013 la bambina aveva titoli non protettivi per il Tetano (0,04 UI/ml), Bortedella Pert. (IgG 1,3 – IgA 1 – IgM 3,1  U.A.), Rosolia (IgG 5 – IgM 0,15 UI/ ml), mentre aveva titoli protettivi per il Morbillo (IgG 1,75). Da un lato dunque la consapevolezza dell’utilità almeno della Vaccinazione antitetanica, ma dall’altro il timore di una nuova possibile manifestazione clinica neurologica. Non ho trovato in letteratura indicazioni in materia sull’incremento di rischio in soggetti con pregressa S. di Guillan–Barrè.

Gradirei conoscere la Vostra opinione di esperti al riguardo.
Colgo l’occasione per formulare cordiali saluti.

Dr. Mario Maccabruni
Pediatra, Como

RISPOSTA

Caro Maccabruni,

Non è chiaro dagli studi presenti in letteratura se la vaccinazione antitetanica sia associata a GBS. Ancora meno chiaro come comportarsi quando ci sia una storia di GBS ma non correlata al vaccino tetanico.

La guida alle controindicazioni (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1947_allegato.pdf) suggerisce di fare una valutazione tra rischi e benefici con un approccio prudente. I parametri da prendere in considerazione dovrebbero essere:
– eventuali condizioni di rischio epidemiologico
– ciclo vaccinale già completato.

Francamente è curioso che una bimba di 2 anni e mezzo che dovrebbe aver eseguito 3 dosi di vaccino che contiene la componente antitetanica non abbia titoli protettivi. Questa bimba ha effettivamente ricevuto 3 dosi di vaccino tetanico? Ha effettuato le altre vaccinazioni previste per l’età?

Le suggerisco di tralasciare i test sierologici per la pertosse che non sono utili per stabilire lo stato di protezione. Più in generale, a meno che la bambina non soffra di condizioni particolari che compromettono la funzione immunitaria, non è particolarmente utile effettuare test di laboratorio per stabilire lo stato di protezione: basta conoscere il numero di dosi somministrate.
Cordiali saluti,

Alberto E. Tozzi
Commissione Vaccini SIP